Nelle zone più povere del mondo la presenza dei missionari fa davvero la differenza. Nei sobborghi della città di Encarnación, le madri canossiane portano avanti da molti anni il centro educativo per l’infanzia Maddalena di Canossa e il centro di salute Sagrada Familia, per dare alla popolazione del barrio una minima assistenza sanitaria.
Quest’ultima struttura si rivolge in particolar modo alle gestanti, alle madri e ai bambini: tra loro vi sono tanti indigenti che appartengono a famiglie numerose, spesso costituite da giovani donne sole con molti figli.
La vita nel barrio è difficile e sono numerosi i bambini che arrivano al centro con gravi carenze vitaminiche a causa della malnutrizione. Nel centro le loro storie svoltano e ripartono.
Un esempio: il piccolo Luis Miguel, proveniente da una delle baracche del barrio, arrivato in severo stato di denutrizione dopo pochi mesi è tornato a essere un bimbo in salute.
Una semplice testimonianza per promuovere alcuni obiettivi a cui tendono le missionarie: dare a circa 50 bambini un’alimentazione adeguata e un controllo sanitario di base per contribuire alla loro crescita, assistere bambini con disabilità psico-fisica e avviare programmi di educazione igienico-sanitaria rivolti alla popolazione della baraccopoli.







