Cari amici di Cuore Amico, mi permetto di chiamarvi amici, e non solo benefattori, e spero stiate tutti bene e con la benedizione di San Giuseppe che oggi festeggiamo.
Anche quest’anno abbiamo concluso il periodo delle “vacanze utili”: il cucito e ricamo per le bimbe e la riforestazione per i maschietti.
Per questo avevo chiesto il vostro aiuto che grazie a Dio è arrivato.
Stare insieme tre settimane, oltre alla parte educativa e religiosa, porta con sé alcune belle sfide: la convivenza, il lavoro duro, il freddo e la pioggia.
Condividere una vita semplice sulla Puna, a circa 4000 metri di quota, con acqua da ruscello, le latrine non sempre a disposizione, la cucina che fa piangere per il vento e il fumo, è spesso difficile. Ma i ragazzi sono contenti e i catechisti allegri.
Scrivo per ringraziarvi del sostegno che date e per rendervi partecipi di questa attività che da anni portiamo avanti nella parrocchia di Pachas.
Alcune immagini dal Perù







Sono state tre settimane con 50 ragazzi impegnati a preparare più di 4.500 buche di circa 40×40cm e profonde 50cm dove mettere a dimora piantine di pino.
Ai ragazzi più piccoli abbiamo dato una mancetta settimanale di 70 Soles; ai catechisti animatori 90 Souls. Poi ci sono le spese di logistica, viveri per il vitto, accampamento, legna, matite e biro, quaderni, attrezzi, benzina e trasporti.

La riforestazione è solo la parte finale di un lavoro di 18 mesi. Dopo aver comprato le sementi, si procede alla semina nella serra di germinazione. Con sabbia fine dal fiume, torba dalla Puna e humus dagli alberi si prepara il terriccio.
Le piantine vengono poi trapiantate nei sacchetti da serra per la crescita. Vanno accudite irrigando. fertilizzando. togliendo le erbacce, potando i rami secchi. Questo lavoro viene fatto da alcune madri abbandonate dai mariti ed è il loro mezzo di sostentamento per la famiglia.
I boschi sono aumentati negli anni e stiamo cercando altri terreni per poter continuare questa attività.
Tutte le proprietà, come anche gli immobili e i mezzi, sono iscritti a nome della diocesi di Huanuco, a cui appartiene la parrocchia San Lorenzo martire di Pachas.
Tutti questi alberi serviranno per realizzare un'economia basata su lavori sociali. Si faranno porte e finestre per i più bisognosi che vengono aiutati dai ragazzi dell’oratorio; Le assi serviranno per i tetti delle chiesine e delle cappelle; si faranno anche le bare per i più poveri della comunità.
Il lavoro della riforestazione è apprezzato e capito dalla gente e aiuta a mantenere un senso di unione nella comunità.
Vicinanza e sostegno sono gesti concreti che alimentano la speranza nel cuore delle persone.
Voi siete un segno della provvidenza per me e per la mia gente. Grazie di cuore. Vi affido a Maria, la nostra mamma del cielo.
Vostro, padre Maurizio Zaninelli
A Pachas si semina il futuro
Pubblicato a dicembre 2024 | Idp 104295
In Perù, nella parrocchia di Pachas, don Maurizio Zaninelli si occupa delle famiglie più povere.
Nel suo Cantico delle Creature San Francesco lodava il Signore “per nostra sorella madre terra, la quale ci sostiene e ci governa”.
In Perù, nella parrocchia di Pachas, a 3.200 metri sul livello del mare, don Maurizio Zaninelli si occupa delle famiglie più povere del territorio.
Con loro è impegnato in un bellissimo progetto di riforestazione:
«Da gennaio a marzo, quando la scuola è chiusa, con i ragazzi dell’Oratorio ci spostiamo nei villaggi più lontani e piantiamo pini ed eucalipti per riforestare gli altopiani: queste piante, un domani, daranno legna a molte persone bisognose».
A occuparsi di far crescere i piccoli arbusti che poi verranno trapiantati sono le donne del luogo: per loro è l’occasione di un impiego.
«Oltre a questi lavori, le ragazze sono impegnate anche con attività di ricamo e cucito».
Una missione che non è mai ferma: «Con i bambini del catechismo, ogni sabato andiamo a raccogliere la legna per gli anziani soli o a coltivare i loro campi, mentre le bambine aiutano le signore non autosufficienti lavando i loro panni o sbrigando piccole faccende domestiche».
La missione di don Maurizio cerca di non dimenticare proprio nessuno: ogni settimana, infatti, i catechisti si recano nei villaggi più lontani, distanti anche quattro ore dalla missione. Aiutiamolo a far germogliare questi semi di futuro!









