L’immagine che corre alla mente, pensando alle parole oratorio e carità, è il viso buono di padre Giorgio Nonni.
«Era un esempio che tutti cercavano di imitare. Ha preso sempre sul serio il cammino dei poveri»,
racconta Claudio, il fratello di Giorgio, testimone dell’impegno di un uomo che ha dedicato la propria vita alla cura dei più bisognosi.
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Nato nel 1953 a Faenza, a diciotto anni vola in Brasile presso l’Ospedale per lebbrosi di Campogrande, dell’Operazione Mato Grosso.
In questo periodo, scopre che «c’è più gioia nel dare che nel ricevere».
Rientrato in Italia, l’inquietudine di chi sa di dover fare qualcosa di più lo spinge a rispondere a padre Ugo De Censi che lo invita a partire per il Perù.
Diventa parroco di Llamellin, un piccolo villaggio sperduto tra le Ande, dove trova una situazione di estrema povertà. Nonostante le difficoltà, padre Giorgio avvia numerosi progetti per rispondere ai tanti bisogni della popolazione.
Nascono così il taller Don Bosco, un centro di formazione che ha preparato centinaia di giovani in falegnameria e scultura, alcuni laboratori di ricamo e tessitura per le ragazze e diverse piccole attività economiche.
Tra i suoi progetti più importanti, però, c’è l’Oratorio delle Ande di San Luis.
Un luogo di fede, ma non solo: oltre agli incontri di catechesi e giochi per i bambini, i catechisti sono impegnati ad aiutare gli anziani soli, le vedove e le famiglie in difficoltà.
Quest’opera continua dopo la scomparsa di padre Giorgio grazie alla passione e all’impegno di don Fausto Rodríguez.
«Fui uno dei bambini a cui padre Giorgio impartì la Prima Comunione» ricorda. «E con alcuni ragazzi, che un tempo formavano l’oratorio, ora desideriamo proseguire il suo lavoro», racconta don Fausto.
«Infatti oggi continuiamo ad accogliere giovani dai 9 ai 18 anni e cerchiamo di accompagnarli nella loro crescita, aiutandoli a diventare brave persone, insegnando loro ad amare Dio e ad amare i poveri. Oggi sono circa 600 i ragazzi che seguiamo: nei mesi passati ho celebrato la Prima Comunione con 220 bambini! »
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Per agevolare il cammino di crescita di bambini e giovani la parrocchia sta progettando di costruire un piccolo edificio che sarà dedicato a ospitare il catechismo. Qui i ragazzi potranno incontrarsi e chi arriva a San Luis, dopo ore di strada a piedi, potrà fermarsi per dormire.
Inoltre, si prevede la realizzazione di un orto dove coltivare verdure per preparare zuppe destinate ai più poveri.
«Sono oltre duecento i poveri che ogni giorno aiutiamo nel nostro Oratorio della Carità: poter dar loro qualcosa da mangiare sarebbe qualcosa di grandioso!»
Il seme di amore piantato da padre Giorgio Nonni è più vivo che mai e la sua vita continua a ispirare chi, come lui, crede che la vita è fatta per amare Dio, i più bisognosi e i più fragili.









