In Italia il 2 ottobre è la festa dei nonni e non è un caso che si celebri nello stesso giorno del ricordo liturgico degli angeli custodi. È proprio grazie a loro, che ci insegnano a vivere la nostra vita con dolcezza, gratitudine e calore, che il mondo può essere un posto migliore.

Sulle montagne di Pachas, in Perù, molti anziani sono rimasti soli: i figli sono migrati nelle città in cerca di lavoro e fortuna.
Così, nella missione di padre Maurizio Zaninelli dell’Operazione Mato Grosso, la parrocchia offre ogni giorno un pranzo a una ventina di nonni in difficoltà.
Il sabato, inoltre, i bambini del catechismo danno loro un aiuto nelle faccende più faticose come portare la legna, pulire la casa e lavare la biancheria.
Inoltre preparano dei sacchetti con riso, zucchero e beni di prima necessità da portare a casa di quegli anziani che non possono più camminare o spostarsi. I nonni sono un tesoro inestimabile!

Sostegno per i nonni di Pachas

Sierra peruviana, diocesi di Huànuco. Nelle comunità rurali che gravitano intorno alla parrocchia di Pachas, la migrazione dei giovani verso aree più industrializzate è ormai un dato di fatto.

«In alcuni villaggi, tra i più sperduti, sono rimasti una manciata di anziani. I loro figli si sono spostati in zone lontane con maggiori opportunità di lavoro» ci racconta padre Maurizio Zaninelli. «Tra le tante opere di carità portate avanti in parrocchia, certamente la cura delle persone anziane è tra le più sentite. Ogni sabato i ragazzi della nostra scuola, con i loro animatori, visitano gli anziani soli, stanno con loro e li aiutano a lavare i vestiti, tagliare la legna o sistemare le lamiere del tetto delle loro case. Inoltre, una volta al mese, doniamo loro qualcosa da mangiare».

Non mancano poi le richieste di aiuto per le situazioni più urgenti:

«Pochi giorni fa una signora è venuta da noi raccontandoci che il figlio si era rotto la gamba. L'ospedale più vicino è a quattro ore di distanza, così che abbiamo pagato loro il trasporto alla clinica».

Per una ventina tra gli anziani più in difficoltà padre Maurizio apre anche la porta della sua casa dove, una volta al giorno, offre un pasto caldo.