Una chiesa come tante nel deserto del cristianesimo.
Questa cattedrale è un po’ il simbolo della Chiesa algerina, chiesa di martiri e di predicatori, di mistici e di intellettuali, di testimoni e di servitori. I cristiani presenti in Algeria al 1962, anno dell’indipendenza, erano un milione circa. Attualmente sono poche centinaia.
Tuttavia sarebbe fare un torto agli algerini dire che qui la Chiesa è perseguitata o contrastata. La cattedrale cattolica di Algeri è visitata per l’80% dai musulmani; ma è pure vero che il 10% dei preti e delle suore sono stati assassinati dal 1994 al 1996 (19 tra religiosi, preti e il vescovo di Orano).
Il convegno del 2007 su sant’Agostino che fu vescovo di Ippona (attuale Algeria), è stato un importante segnale di rispetto ai cristiani di quella terra.
Non a caso il coro del Santuario è ornato da una scritta che incanta e stupisce: “Notre Dame d’Afrique, priez pour nous et pour le musulmans” (Nostra Signora dell’Africa, prega per noi e per i musulmani).
“Tutte le Chiese per tutto il Mondo”, è stato il tema scelto da Benedetto XVI per la Giornata Missionaria Mondiale 2007.
Anche Cuore Amico si allinea fedelmente a questo tema. E affida alla Vergine Maria (Mariam, per i musulmani) le intenzioni per i missionari e per tutti i benefattori.