I Missionari Oblati di Maria Immacolata svolgono un’impegnativa opera di promozione sociale nella regione della Casamance, nel sud del Senegal, che, alla fine del secolo scorso ha molto sofferto per la guerriglia che rivendicava l’indipendenza e per la conseguente instabilità politica, che ha causato la grave povertà che perdura tutt’oggi.
La gente vive di agricoltura ma, per l’esodo rurale verso le città o all’estero, molti terreni sono abbandonati e incolti.
I missionari dal 2009 hanno realizzato: scuole materne ed elementari, lavoro per i giovani e pozzi nei villaggi, avviando attività comunitarie grazie alle quali la gente potesse coltivare la terra producendo pomodori, cipolle, carote, cavoli, melanzane, peperoni e ortaggi locali.

Le urgenze dei quattro villaggi in cui operano i missionari sono rappresentate soprattutto dalla necessità di scavare pozzi per irrigare la terra, soprattutto nel villaggio di Kougnarà, dove si vogliono aiutare gruppi di donne e giovani, senza distinzione di fede, a coltivare ortaggi per far fronte alle necessità delle proprie famiglie e vendere l'eccedenza.
Per arrivare a questo bisogna realizzare un pozzo e costruire una recinzione in mattoni e rete metallica per un’estensione di circa 400 metri che proteggerà gli orti dagli animali selvatici.