Negli ultimi anni le precipitazioni piovose sono divenute ancora più scarse causando carestia, fame e condizioni igieniche precarie, dovute alla scarsa disponibilità di acqua per uso domestico che le donne e i bambini devono reperire a mano, ogni giorno, lontano da casa in punti di acqua spesso non potabili.
A Koumpentoum, una piccola cittadina a 400 km da Dakar, i Missionari Oblati, tra le tante opere, hanno recentemente aperto nella parrocchia due scuole.
Per far fronte ai gravi problemi determinati dalla mancanza d’acqua e garantire l’approvvigionamento idrico hanno scavato a mano un pozzo profondo 65 mt. L’acqua viene però portata in superficie a forza di braccia o con l'aiuto di asini.
Vorrebbero oggi realizzare una cisterna, un sistema a pannelli solari con pompa e un mini-acquedotto in modo da portare l'acqua potabile alla scuola e al villaggio, rendendola così disponibile per i bisogni e gli usi quotidiani. Le condizioni igieniche delle famiglie migliorerebbero e si darebbe nel contempo alle donne la possibilità di iniziare piccole attività di coltivazione.








