Tiquipaya è una delle zone depresse della Bolivia, con una popolazione di circa nove mila persone in una area di 800 ettari di terreno, dove l'occupazione principale è l'agricoltura. La totale mancanza di acqua (piove solo tre mesi l'anno, e non di continuo) e la conseguente impossibilità di coltivare varietà di alimenti rendono difficile la vita del campesino (contadino), non permettendogli una corretta alimentazione e portandolo all'inesorabile convivenza con tutte le malattie legate alla denutrizione e alla mancanza di igiene.

Referente: suor Rosella Tiana
Congregazione: Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore

Questa situazione rende comprensibile la fuga delle famiglie verso lidi apparentemente migliori, in modo particolare verso il Chapare dove l'abbondanza di acqua assicura un raccolto vario e a ciclo completo durante l'anno. I migranti però sono vittime dello sfruttamento, costretti a lavori umili e sottopagati e diventano facile retaggio della malavita.
A Tiquipaya le suore hanno deciso di aprire una scuola, per offrire ai bambini non solo la possibilità di studiare o dar loro un'adeguata alimentazione, ma soprattutto per offrire dei veri valori umani, spirituali e civili.
Attualmente la scuola è frequentata da circa 500 bambini dai 2 ai 15 anni.
La gestione economica è il grande problema: la carità è ancora la fonte più sicura, ma vanno trovate forme di contributo caritativo il più possibile sicuro e continuativo.