Non poteva che chiamarsi Casa Famiglia dei Santi Angeli Custodi l’orfanotrofio gestito a Ngaoundéré, in Camerun, dalle Suore dell’Opera Mater Orphanorum (Madre degli orfani). Il carisma della loro congregazione, infatti, è dedicarsi ai bambini orfani e all'infanzia abbandonata.
In quella piccola casa di amore si sono avvicendate storie di vita eccezionali: Jonas, il primo bimbo arrivato in comunità, è oggi il preside della scuola primaria del villaggio, mentre Felicité, accolta dalle madri dopo la morte dei suoi genitori, di quella scuola è un’insegnante.
Gli ultimi due arrivati nel 2025 sono due bellissimi bambini di 4 mesi.
Suor Dorina Barcellari, che per oltre 50 anni si è occupata di quella casa, è oggi rientrata in Italia, forte di tutti i semi di amore che in questi anni ha gettato.
L'attività è ora portata avanti da suor Filomena Zappone che fin dall'inizio della missione ha collaborato con lei.
I loro occhi hanno visto fiorire tantissime storie di speranza che, grazie a tanti “Cuori Amici”, hanno potuto avere sostegno, trovare braccia che li accogliessero e una possibilità concreta per il loro futuro.

Referente: Suor Filomena Zappone
Congregazione: Suore Mater Orphanorum

Un futuro di speranza
Suor Dorina Barcellari, in Africa da 50 anni, ha visto crescere tanti bambini orfani accolti dalla sua missione. Oggi sono adulti e lei li chiama “Frutti dell'Amore”.
Era il 1970 quando arrivò il primo, si chiamava Jonas e viveva nella savana. Lo zio, che lo aveva in cura, lo affidò alla comunità delle Suore Mater Orphanorum per far sì che potesse frequentare almeno la scuola primaria. Oggi Jonas è il preside di quella stessa scuola e le sue capacità hanno dato frutto, anche grazie al benefattore che allora lo aveva subito adottato a distanza.
Anche Felicité, persi i genitori quando aveva sei anni, ora è una maestra che può insegnare con amore perché porta con sé la gratitudine di quanti, da lontano, l'hanno aiutata a completare i suoi studi.

«Cari benefattori, – scriveva suor Dorina qualche anno fa- in Africa, terra di speranza, abbiamo molto chiaro che “il seme da voi seminato ha già dato e darà molti frutti”. Erano bambini di strada, abbandonati, senza speranza, che hanno trovato quell'accoglienza e quell'amore che colma le differenze con quanti, più fortunati di loro, hanno una mamma e un papà che li accarezza con dolcezza».
Sono passati 50 anni ma la missione, per tanti anni affidata a suor Dorina, non si ferma!
Ogni giorno accoglie nuovi bambini e bambine rimasti orfani che «amano, ridono, giocano, studiano e fanno anche tante stupidaggini ma che, come tutti i bambini del mondo, hanno un cuore che batte per essere amato».
Il suo appello è che non venga mai meno il sostegno a distanza dei benefattori di Cuore Amico che davvero aiuta a cambiare il futuro di tanti bambini.