La «Fondation Bethléem» si trova a Mouda, un villaggio a 33 Km. da Maroua, il capoluogo della provincia dell'Estremo Nord del Camerun. Nasce nel 1997 per opera di Padre Danilo Fenaroli del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime).
Referente: Padre Danilo Fenaroli
Congregazione: Pime – Pontificio Istituto Missioni Estere
La dedizione, l'accudimento, la custodia generano luoghi ospitali in cui rifioriscono quanti non aspettano altro che un gesto di tenerezza e una casa in cui abitare. è quello che succede al Centro Bethléem a Mouda, villaggio nell'estremo nord del Camerun, una delle regioni più povere del continente africano, avvilita dalla presenza dei terroristi di Boko Haram. Le persone con disabilità in queste zone sono il 5% della popolazione, ma i disabili sono considerati vittime di maledizione e non esistono strutture a loro dedicate.
Proprio per dare assistenza, cure mediche ed educazione ai bambini e ai disabili fisici e mentali, padre Danilo Fenaroli, missionario del Pime, nel 1990 fonda il Centro che negli anni, come un piccolo formicaio, cresce sempre tentando di essere struttura “aperta” verso il territorio e i villaggi limitrofi.
Oggi il centro ospita 300 bambini e giovani seguiti da insegnanti, medici, fisioterapisti, infermieri, assistenti sociali all’interno di un asilo nido residenziale, che accoglie 80 neonati orfani di mamma (morta durante o subito dopo il parto), una scuola dell’infanzia e una elementare, per bambini disabili e non, una scuola di formazione per insegnare un mestiere ai giovani, una casa di accoglienza, un'infermeria, un centro di rieducazione e un centro di riabilitazione fisioterapica per dare cure e accoglienza a bambini e adulti con disabilità.
È un'opera sociale privata, con scopo non lucrativo legalmente riconosciuta dal Ministero degli Affari Sociali Camerunese dal 13 gennaio 2000, appartenente al Pime e alla associazione dei Silenziosi Operai della Croce (Sodc).
Il centro accoglie con modalità residenziale bambini orfani, persone disabili e vedove. Realizza corsi di formazione e attività professionale in diversi settori: artigianato(sculture in legno, batik, sartoria, oggettistica in cuoio…), falegnameria, saldatura, e gestisce una fattoria.
Per approfondire: La paziente tessitura dell’amore
da “L'Osservatore Romano” del 30 luglio 2020 – Testo di Cristina Uguccioni.







