Il grande impatto positivo che può avere l’adozione a distanza su un bambino è spesso difficile da comprendere.
Poter mangiare, studiare, sentirsi uguale agli altri e avere di che curarsi e vestirsi diventano una spirale positiva che, in molti casi, fornisce una motivazione forte a far bene e a far del bene.
Lo scorso anno, nella comunità comboniana di Nampula, in Mozambico, Cuore Amico ha sostenuto oltre 20 bambini in difficoltà, molti dei quali orfani o abbandonati.
«A nome di Zacarias, Mateus, Anita, Maria e molti altri, vorremmo ringraziarvi perché senza il vostro aiuto sarebbe stato impossibile aiutare questi piccoli che, nonostante la povertà, sognano e desiderano anche loro un futuro», racconta suor Harriet Draru.
«Desideriamo anche quest’anno proseguire con il loro sostegno, affinché abbiano la possibilità di continuare il loro percorso di vita e di istruzione».
Sosteniamo insieme queste scintille di speranza, affinché possano diventare “cuori amici” nelle loro comunità.
In una lettera arrivata a Cuore Amico nel 2022, le suore Comboniane descrivono il contesto nel quale operano in favore dei bambini del villaggio di Mangunde.
Istruire una generazione nuova
La missione si trova a 360 km a sud della città di Beira ed è la penultima parrocchia della diocesi. Questa è un'area di prima evangelizzazione: la povertà è generale soprattutto per la mancanza di lavoro e i giovani tentano la fortuna emigrando verso il dell'Africa.
Le suore Comboniane sono l'unica congregazione femminile presente in questa ampia zona di 5.500 km², lungo il fiume Buzi.
Ci raccontano che le donne, per la cultura tradizionale, sono ancora sottomesse agli uomini e sopravvivono pregiudizi come la stregoneria che colpisce quelle che restano vedove o vivono sole. In questo contesto a soffrire di più sono le bambine che non vengono mandate a scuola e sono spesso destinate a matrimoni precoci.
Anche i piccoli che frequentano la scuola comunitaria sono a rischio: devono percorrere a piedi lunghe distanze e molti di loro desistono e smettono di frequentarla.
La missione di Mangunde fu aperta dai padri Francescani dal 1945 fino al 1973.
Solo negli anni novanta padre Ottorino Poletto, missionario Comboniano, ricominciò a organizzare l'educazione dei bambini e nei primi anni del duemila sono state aperte anche le scuole secondarie e la professionale agraria. Dal breve racconto inviato dalle suore ci possiamo rendere conto di come si possano trovare i bambini e le bambine in questa zona. Con il sostegno a distanza possiamo far sì che siano sempre di più quelli che possano frequentare le scuole della missione.







