L'Istituto Antonio Provolo della Città di Buenos Aires è una scuola che segue le linee guida educative della Chiesa e la Direzione generale della istruzione privata, sotto il governo della Città di Buenos Aires.

Referente: Suor Antoliana Lopez
Congregazione: Suore della Compagnia di Maria fondate da don Antonio Provolo
Codice progetto: 100021

Attraverso un lavoro di implementazione del metodo orale e uditivo-orale, che permette al bambino di comunicare e integrarsi nella società, acquisendo la stabilità psico-emotiva necessaria per realizzarsi nella famiglia, nella scuola e nella vita sociale, promuovendo anche il pieno sviluppo della sua personalità, attraverso una formazione intellettuale, religiosa, morale e sociale.

Suor Felicia Ramirez dal Paraguay e suor Fanny Rojas dall'Argentina

4 dicembre 2024

Sentire il rumore del mondo (Aprile 2017)
Durante un recente viaggio in Italia le Suore della Compagnia di Maria, provenienti da Argentina, Paraguay, Bolivia, hanno fatto visita a Cuore Amico. Con l’occasione hanno espresso grande gratitudine nei confronti dei benefattori che, attraverso i sostegni a distanza, rendono possibili i progetti di educazione e formazione rivolti ai bambini sordomuti. In particolare gli aiuti ricevuti consentono a questi piccoli, in condizioni di vulnerabilità ed emarginazione, di frequentare la scuola fruendo di un’assistenza specializzata. Oltre a fornire tutto l'occorrente per le lezioni (libri, quaderni, uniforme obbligatoria), le religiose accolgono nella propria struttura gli studenti che abitano lontano. «I bimbi privi di sostegno sono abbandonati a loro stessi, non sanno scrivere neppure il proprio nome», dice una delle suore, «andrebbero “adottati” perché solo così possono fare progressi. È molto gratificante vedere i più piccoli che per la prima volta pronunciano la parola “mamma” o “papà”. I genitori si commuovono, hanno il cuore colmo di gioia e di riconoscenza. Inoltre, alcuni dei bambini aiutati in passato sono diventati insegnanti degli alunni di oggi in un circolo virtuoso di solidarietà». Le religiose chiedono di continuare ad aiutare con generosità i bimbi sordomuti. Perché escano dal silenzio e possano sentire il rumore bello della vita e del mondo.