L'Istituto Antonio Provolo della Città di Buenos Aires è una scuola che segue le linee guida educative della Chiesa e la Direzione generale della istruzione privata, sotto il governo della Città di Buenos Aires.
Referente: Suor Antoliana Lopez
Congregazione: Suore della Compagnia di Maria fondate da don Antonio Provolo
Codice progetto: 100021
Attraverso un lavoro di implementazione del metodo orale e uditivo-orale, che permette al bambino di comunicare e integrarsi nella società, acquisendo la stabilità psico-emotiva necessaria per realizzarsi nella famiglia, nella scuola e nella vita sociale, promuovendo anche il pieno sviluppo della sua personalità, attraverso una formazione intellettuale, religiosa, morale e sociale.
Suor Felicia Ramirez dal Paraguay e suor Fanny Rojas dall'Argentina
Sentire il rumore del mondo (Aprile 2017)
Durante un recente viaggio in Italia le Suore della Compagnia di Maria, provenienti da Argentina, Paraguay, Bolivia, hanno fatto visita a Cuore Amico. Con l’occasione hanno espresso grande gratitudine nei confronti dei benefattori che, attraverso i sostegni a distanza, rendono possibili i progetti di educazione e formazione rivolti ai bambini sordomuti. In particolare gli aiuti ricevuti consentono a questi piccoli, in condizioni di vulnerabilità ed emarginazione, di frequentare la scuola fruendo di un’assistenza specializzata. Oltre a fornire tutto l'occorrente per le lezioni (libri, quaderni, uniforme obbligatoria), le religiose accolgono nella propria struttura gli studenti che abitano lontano. «I bimbi privi di sostegno sono abbandonati a loro stessi, non sanno scrivere neppure il proprio nome», dice una delle suore, «andrebbero “adottati” perché solo così possono fare progressi. È molto gratificante vedere i più piccoli che per la prima volta pronunciano la parola “mamma” o “papà”. I genitori si commuovono, hanno il cuore colmo di gioia e di riconoscenza. Inoltre, alcuni dei bambini aiutati in passato sono diventati insegnanti degli alunni di oggi in un circolo virtuoso di solidarietà». Le religiose chiedono di continuare ad aiutare con generosità i bimbi sordomuti. Perché escano dal silenzio e possano sentire il rumore bello della vita e del mondo.







