Tra le strade polverose di Bigene, in Guinea Bissau, l’infanzia rischia spesso di perdersi tra povertà e mancanza di opportunità.
L’obbligo scolastico esiste, ma senza controlli e risorse resta un diritto fragile, quasi invisibile. Scuole prive di materiali, insegnanti non retribuiti, edifici fatiscenti: è un contesto in cui crescere diventa una sfida quotidiana.
Eppure, in mezzo a tutto questo, la scuola “Piccoli Amici di Gesù” accende una luce.
Gestita dalle Suore Oblate del Sacro Cuore, accoglie 335 bambini offrendo loro istruzione, cura e un pasto caldo ogni giorno.
Sei padiglioni, dodici classi, spazi essenziali ma dignitosi: qui l’educazione torna ad avere valore.
Ma questa speranza ha bisogno di sostegno.
Le famiglie contribuiscono con soli 6 euro al mese, insufficienti per garantire tutto ciò che serve.
Il sostegno a distanza diventa allora un gesto concreto, capace di cambiare il destino di un bambino. Non è solo aiuto: è presenza, è futuro, è amore che attraversa ogni confine.







