A San Nicolas, tra le montagne dell’Ecuador, ci sono bambini che crescono troppo in fretta. Le loro mamme escono all’alba per lavorare nei campi e rientrano solo a sera, mentre i papà spesso emigrano in cerca di lavoro. Così molti piccoli trascorrono le giornate da soli.
«Vorrei sempre dire di sì ai bisogni che vediamo», racconta Adriana Piovanelli, che da anni con il marito Peppo vive accanto ai campesinos della zona.
Attorno alla missione sorgono 70 villaggi e le necessità sono tante.
La situazione più urgente riguarda i bambini: alcuni, di appena due o tre anni, vengono lasciati a scuola con i fratelli più grandi per l’intera giornata perché a casa non c’è nessuno che possa occuparsi di loro.
Grazie al sostegno a distanza, quaranta bambini ricevono già un aiuto concreto: un pasto caldo, un accompagnamento scolastico, un luogo sicuro dove sentirsi accolti. Molti altri attendono una mano tesa.
Sostenere uno di questi bambini significa donargli cura, accoglienza, educazione e una concreta opportunità di futuro.







