Salvare da morte i bambini “albini”: è questa la missione che da oltre un decennio le Suore della Divina Provvidenza per l’Infanzia Abbandonata hanno avviato nel villaggio di Ceyo B in Tanzania.
Grazie alla diocesi e al sostegno di Cuore Amico, in questi anni è stato fatto molto per questi piccoli che, frequentemente, sono costretti a vivere nascosti dal mondo. Considerati come una punizione divina, spesso vengono mutilati per farne talismani portafortuna.
«Cerchiamo di essere mamme per questi bambini che, il più delle volte, vengono abbandonati proprio dalle loro famiglie: una tragedia dentro una tragedia».

Nata come casa-famiglia, la struttura accoglie oggi quasi trenta bambini, tra orfani e albini ripudiati dai propri genitori.
«Ciò che conta è il loro reinserimento sociale, per il quale ci adoperiamo molto».
Oltre alla casa-famiglia, le suore gestiscono anche una scuola materna e un istituto primario con sette classi.
Per tutte queste strutture le suore avevano però solo una piccola cucina, non sufficiente per le necessità di tutti. Per questo si sono impegnate a costruirne una nuova più grande, con una dispensa e un locale per lavare le stoviglie.
Tutto per poter dare a circa 400 bambini ogni giorno un pasto caldo.