Continua la guerra in Ucraina e, con essa, il dolore di un popolo che soffre per la distruzione del proprio Paese e per la morte di tante persone: bambini e adulti, militari e civili.
Da Beregovo è venuto a trovarci padre Ivan Filep, direttore della Caritas di San Panteleimon, che ci ha messo a parte delle preoccupazioni sulla stagione invernale alle porte:
«Considerato che l’inverno precedente è stato molto duro, con la temperatura scesa a -20° sottozero e le continue interruzioni di energia elettrica (i blackout duravano fino a 16 ore al giorno), ci affacciamo al prossimo inverno con grande preoccupazione.
Nell’ultimo anno, con il vostro aiuto, abbiamo soccorso 132 persone portando legna e cibo e, quando entravamo nelle case, abbiamo visto situazioni di indigenza molto gravi, soprattutto con il freddo più intenso.
In questi ultimi mesi molte infrastrutture energetiche sono state distrutte e, anche se non sappiamo come sarà il prossimo inverno, dobbiamo essere più preparati e fare fronte ai probabili blackout che si presenteranno.
Senza luce e riscaldamento tante famiglie, sfollati, anziani soli che vivono nelle campagne hanno più che mai bisogno di legna per scaldarsi e cucinare».
Oggi la Caritas di San Panteleimon riesce a preparare pasti per 220 persone, ma padre Ivan vuole incrementare il numero degli assistiti:
«Per continuare ad andare incontro a chi ha fame vorremmo aprire una nuova cucina solidale che dia pasti ad altre 100 persone. Vi chiediamo di non dimenticarvi di noi».
Un dono di Cuore: 20 kg di legna (10 euro); Kit per l’igiene (50 euro); Generatore di corrente (300 euro); Cibo per una cucina (600 euro/mese)






