Si possono aiutare le persone offrendo loro beni materiali. Ma ci sono una fame e una sete cui, talvolta, non bastano pane e acqua.
Quando la fame del corpo è placata ci si accorge che manca ancora qualcosa in più per vivere. Specialmente per la mente e il cuore che sono il carburante per mettere in moto le persone.
La cucina delle monache di clausura Serve del Signore e della Vergine di Matarà in Ucraina è in condizioni veramente molto precarie.
Aiutare quelle sorelle nella loro necessità concreta è un modo per consentire la presenza spirituale di una comunità orante e offrire alla gente dell'Ucraina un altro tipo di nutrimento nel silenzio, nella preghiera e nella testimonianza di vita.
È quanto dice anche la priora madre Maria de las Lagrimas: «I monasteri sono un raggio di luce che illumina uomini e donne di oggi in mezzo alle tenebre e alla confusione che regna sovrana». Le sorelle Ucraine non chiedono molto. Ma molto sarà quello che potranno regalare al loro popolo.