Nel mese in cui ricorre il primo anniversario della morte di Giuliano Consoli, missionario fidei donum della Diocesi di Brescia, vogliamo ricordare la sua preziosa testimonianza di vita e di fede.
Giuliano ha lavorato senza risparmiarsi per oltre quarant’anni in Uganda, la terra in cui era giunto nel 1984 quando in tutto Paese vi erano continui conflitti tra etnie diverse a cui facevano eco gravi crisi alimentari che conducevano grandi e piccoli alla morte per fame.
Giuliano si era insediato nella regione del Karamoja e aveva amato da subito il popolo Karimojong: pastori seminomadi con una identità e una cultura non facili da comprendere che lui, con passione, aveva voluto conoscere a fondo per poter essere d’aiuto ed essere ascoltato dai capi dei villaggi.
Da perito agrario li aveva portati dall’allevamento a un’agricoltura che non fosse di pura sussistenza, anche se condotta a misura d’uomo, realizzando un centro agricolo e formativo dove i Karimojong hanno appreso tecniche che hanno migliorato le rese dei raccolti e ridotto la fame in tutto il distretto.
Ha agevolato inoltre l’istruzione di molti studenti che, grazie a lui, hanno raggiunto l’indipendenza economica e che, da grandi, si sono messi al servizio dei più piccoli aiutando i meno fortunati nella loro formazione.
Nella sua casa, insieme all’amata moglie Anna, ha accolto senza limiti bambini, ragazzi, mamme e anziani, ospitati perché abbandonati o malati. Molti orfani sarebbero poi stati adottati dalla coppia.
Il suo servizio era silenzioso ma instancabile, i suoi insegnamenti coinvolgevano le persone e le aiutavano a sentirsi parte di una comunità solidale, dando valore e dignità a ognuno.
A conferma della preziosa testimonianza di vita di Giuliano il primo maggio 2025, pochi mesi prima della sua morte, la Repubblica dell’Uganda gli ha conferito una medaglia d’oro “per il suo eccezionale servizio, dedizione e contributo allo sviluppo dell’Uganda” nei campi dell’istruzione, della formazione professionale e dell’agricoltura.



Portare avanti il lascito morale e materiale di Giuliano non è semplice, ma perché la sua opera non si disperda, mons. Damiano Guzzetti, il vescovo comboniano della Diocesi di Moroto in cui sono presenti le realtà avviate dal missionario, fa appello alla generosità di Cuore Amico per contribuire a pagare le rette scolastiche dei bambini e ragazzi orfani accolti nella casa – famiglia del villaggio di Namalu e per proseguire con le attività di formazione nel centro agrario, perché è necessario continuare a migliorare la vita del popolo Karimojong, insegnando e promuovendo un’agricoltura di qualità nel segno di uno sviluppo che nasce dal rispetto e dalla collaborazione tra culture diverse.
Possiamo aiutare donando per:
– una retta scolastica (150 €)
– nuove toilette per la scuola (5.000 €)
– corso di formazione e attrezzi (120 €)
– cisterna per irrigare (1.200 €)







