Urgench è una città di circa 145mila abitanti, nella parte nordoccidentale dell’Uzbekistan.
Nei mesi scorsi una comunità di quattro suore Missionarie della Consolata è arrivata sul posto per servire la Chiesa in una nuova missione di prima evangelizzazione.
Il Paese è a maggioranza musulmana, ma sono presenti anche la Chiesa ortodossa e alcune Chiese protestanti. I cattolici sono una piccolissima minoranza, con cinque parrocchie e 600 battezzati nella parrocchia Maria Madre di Misericordia.
Le richieste del vescovo locale, a cui le quattro missionarie di diverse nazionalità (tanzaniana, etiopica, ugandese e brasiliana) rispondono, sono l’accompagnamento dei giovani e delle donne, con la presenza e l’animazione della piccola comunità cattolica.
Per rispondere a questo servizio bisogna però superare l’ostacolo della lingua. In Uzbekistan si parlano il russo e l’uzbeko.
Questa è la prima, fondamentale attività che le missionarie devono realizzare con il loro inserimento perché, se non è possibile parlare con le persone, non è perseguibile alcuna forma di pastorale e di evangelizzazione.
Possiamo sostenere due anni di formazione linguistica per le quattro sorelle, in modo che nell’arco di questo tempo possano acquisire una conoscenza sufficiente delle due lingue parlate?
Con la nostra generosità daremo voce alla comunità cristiana di Urgench.








