Originaria di Brescia, dove è nata nel 1941, dopo la professione religiosa del 1967 diventa Suora Missionaria della Società di Maria con la prospettiva di partire missionaria.

Dopo aver prestato servizio come infermiera per alcuni anni in cliniche e ospedali in Italia, il suo sogno si realizza nel 1974 quando parte per le Isole Vanuatu, in Oceania.

L’arcipelago, posto nella parte meridionale dell’Oceano Pacifico, è costituito da 83 isole di cui solo 14 sono abitate.

Si tratta di un contesto geografico molto particolare, segnato dalla furia degli eventi atmosferici che si scatenano periodicamente, con molta violenza, su comunità povere e isolate che vivono nella foresta coltivando caffè, noci di cocco e frutti esotici.

Infermiera nella missione di Lamlu, presso il dispensario dell’isola di Tanna, nel corso di sei decenni (con una trasferta di due anni in Ruanda) la missionaria ha garantito assistenza sanitaria a migliaia di persone visitando i malati nei villaggi, promuovendo attività di prevenzione e cura contro malattie come la malaria e la tubercolosi; costruendo chiese, cappelle, scuole e accompagnando generazioni di famiglie con fede vissuta con discrezione e coerenza.

Oggi la sua missione è in Nuova Caledonia e il suo impegno andrà alla ricostruzione del Foyer Nabanga, distrutto dal terremoto nel 2024, dove tante ragazze che vengono da tutto l’arcipelago trovano accoglienza per continuare i loro studi.

La consegna del premio

Suor Beatrice Loda, Premio Cuore Amico 2026, merita il nostro sostegno. Aiutaci a raggiungere il traguardo di 50 mila euro per rendere possibile il suo progetto missionario.