In Albania, come in molti Stati dell'est Europa, le scelte del governo non hanno favorito la crescita di una società giusta, solidale, inclusiva, dove si possa vedere riconosciuta la propria dignità umana. Non esistono per esempio strutture, programmi o finanziamenti statali per l’accoglienza di chi si trova in condizioni di fragilità e disabilità fisiche e mentali, e la povertà della popolazione non permette alle famiglie di garantire ai propri cari (anziani, disabili, malati) le cure mediche, la riabilitazione e l'educazione necessarie.
In questo contesto, ad Arrameras, le Suore della Vergine di Matarà e del Verbo Incarnato hanno aperto da qualche anno la casa “San Luigi Orione” dove ospitano 14 bambine, ragazze e donne disabili provvedendo ai loro bisogni primari, materiali, di salute e spirituali, nel tentativo di restituire loro una vita dignitosa.
La comunità non riceve alcun finanziamento statale ed ha bisogno di un aiuto per coprire i costi del gas per il riscaldamento e di alcuni interventi sull'edificio. In particolare è necessario acquistare una nuova caldaia, una cucina più grande, perché quella al momento in uso ha solo due fornelli, e un filtro per potabilizzare l’acqua. Sono spese urgenti per salvaguardare le ospiti della casa dal freddo pungente dell’inverno albanese e per avere un maggiore risparmio dei costi sul riscaldamento.







