Mentre il Bangladesh deve far fronte all'epidemia di Covid-19, con contagi e morti a non finire, sulla regione costiera della Koyra, nel sud-ovest del Paese, si è abbattuto il ciclone tropicale Amphan, con venti a 185 chilometri orari. Gran parte dell'area è stata sommersa a causa del crollo di una diga, e l'acqua ha spazzato via case, scuole, mercati, oltre a distruggere campi coltivati e allevamenti di gamberetti, determinando una grave emergenza umanitaria.
Le popolazioni alluvionate di diversi villaggi, oltre ad aver contato morti e ingenti danni materiali, si trovano ora a vivere in capanne allagate.

E sono in gravi difficoltà per procurarsi il cibo, nell'impossibilità a comunicare con l’esterno col rischio di diffusione di malattie. Questo a causa del grave peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie, dovuto al collasso del sistema di smaltimento dei rifiuti.
In questo contesto Lino Swapon, dell'organizzazione non governativa Dalit che, dal 1998, lavora per la promozione sociale dei “fuoricasta” del Bangladesh (detti Dalit), ha lanciato a Cuore Amico un appello alla solidarietà. Vorrebbe infatti fornire a queste comunità alimenti secchi come biscotti e riso, soluzioni reidratanti orali e compresse per la purificazione dell'acqua.