Iniziano il loro apostolato tra i fratelli del Burundi nel 1966, quando il Vescovo di Kiremba affidò loro la missione di Nyamurenza, un villaggio sulle montagne del nord al confine con il Ruanda. Fu così che il 26 luglio del 1966 venne aperto il primo dispensario della zona.
Da allora la missione si è estesa a Rwegura (nel 1977) sulle montagne, tra le piantagioni di thè ai margini della foresta equatoriale.
È stata rifugio per i profughi ruandesi, burundesi e congolesi in fuga dalle atrocità della guerra.
Del 1989 è la casa di Gitega, ex-capitale del Burundi, e del 2001 la casa di Bujumbura, nell’attuale capitale.
Molte sono le opere sociali realizzate in questi anni: dispensari e centri di salute a Nyamurenza e Rwegura; la casa madre delle missionarie, ambiente per la formazione e la crescita spirituale della comunità e luogo di apertura verso la gente per condividere la vita con i suoi bisogni spirituali e umani.
Poi la scuola di alfabetizzazione e catechesi e un foyer dove insegnare ai giovani più bisognosi il mestiere della falegnameria, sartoria e maglieria. Infine le tante opere di carità a favore degli orfani, delle vedove, dei giovani disoccupati, degli anziani soli, dei rifugiati e profughi di guerra.
Mille ricordi, emozioni, nostalgie, gioie e speranze spingono la comunità missionaria delle Suore Operaie a ringraziare Dio per questo grande dono della missione in Burundi.

Queste religiose non per nulla si chiamano Operaie.
Sono infatti presenti là dove la fronte si cosparge di sudore e le mani si riempiono di calli. Le ore di lavoro sono per tutte tempo di unione con Dio, secondo le indicazioni di don Tadini:
«Mentre lavorate con le mani, il vostro cuore e la vostra mente si elevino a Dio, così il vostro lavoro sarà una continua preghiera».
Anche noi possiamo contribuire al lavoro di questa grande famiglia religiosa a Gitega sostenendo a distanza le novizie
Un sostegno generale alle 13 giovani novizie, presenti nella casa di Gitega, è necessario affinché possano essere supportate nel loro percorso di studi e possano formarsi nello spirito della condivisione e dei valori della vita religiosa che intendono abbracciare.