Lo sappiamo tutti: senza acqua non c’è vita. Eppure, sebbene l’accesso all’acqua potabile sia riconosciuto come un diritto universale, averne disponibilità rimane, in molte zone del mondo, ancora una possibilità remota.
Nel villaggio di Madinga, nella Repubblica Democratica del Congo, sono oltre duemila le persone che non riescono a reperire acqua pulita: per loro l’unica utilizzabile proviene da fonti del tutto insalubri.
In aggiunta a questo, la gente è costretta a percorre ogni giorno diversi chilometri per poterne avere.
Nell’area purtroppo sono molte le malattie e le infezioni che si diffondono tra la popolazione e mietono vittime, soprattutto tra i bambini.

«Questa situazione è davvero un grande problema» spiega padre Jean Claude Kobo Badianga, missionario comboniano.
Anche le coltivazioni, in una zona dove l’agricoltura è l’unica fonte di sostentamento, purtroppo ne risentono.
«Per venire incontro ai bisogni del villaggio è stata individuata una sorgente situata in collina: partendo da quel punto vorremmo realizzare una rete di tubazioni per rendere facilmente reperibile acqua per tutta la nostra gente. Inoltre, costruiremo serbatoi e diversi punti di distribuzione che vedranno impegnata anche la comunità locale, affinché questo sogno possa diventare realtà».
Portare il sogno a compimento darà acqua pulita anche agli alunni della scuola del villaggio.