Gravissime sono le violazioni dei diritti umani e poche le speranze di conciliazione. Un intreccio di avidità, corruzione, etnicismi, di cui ormai non si contano più i morti.
La popolazione è ridotta allo stremo: il 70% dei congolesi vive sotto la soglia di povertà, una persona su tre soffre la fame e l’aspettativa di vita si aggira intorno a 60 anni. Migliaia di persone sono costrette ad abbandonare le loro case, molti bambini restano orfani o soli.
In questo contesto Padre Bavon Ilabi, responsabile di una scuola primaria gestita dai padri Giosefiti di Kinzambi e appartenente alla Diocesi di Kikwit, vuole costruire una cisterna per l’acqua all'interno della scuola affinché gli studenti possano bere, lavarsi i vestiti, cucinare, pulire le aule e i dormitori senza recarsi ogni giorno al fiume, lontano 10 km.
Potranno così frequentare con continuità le lezioni e studiare in un ambiente pulito e dignitoso.







