“Rinverdire la speranza, far fiorire il deserto”. Un’espressione che sembra echeggiare gli antichi libri della Bibbia, quando proclamano lieti annunci di liberazione e di pace.
L’iniziativa che le missionarie comboniane in Eritrea – presenti nel Paese sin dal 1914 e impegnate in diversi ministeri educativi, sanitari e di sviluppo umano – vogliono mettere in atto nasce proprio dalla constatazione di trovarsi a operare in un Paese arido e semi-arido in cui, nonostante l’economia si basi in gran parte sull’agricoltura di sussistenza, spesso la siccità crea molti problemi nelle aree agricole e nell’allevamento.
Eppure, per le religiose, è importante che anche in questa condizione semidesertica si possa fare qualcosa per l’ambiente e per far rifiorire la speranza.
La situazione del Paese è complicata.
L’Eritrea ha vissuto una serie di conflitti: prima 30 anni di guerra per l’indipendenza e, poi, gravi e sanguinose lotte al confine con l’Etiopia.
Tutto questo ha fortemente compromesso le già limitate foreste che, con la crescita della popolazione, si stanno rapidamente esaurendo dal momento che la legna viene usata per scaldarsi e per cucinare.
Molti agricoltori poi non piantano alberi per mancanza di consapevolezza del loro impatto sull’ambiente e per l’indisponibilità di buone piantine nella zona.
Per questo è profetica l’idea delle suore che, sulla scorta dell’enciclica di papa Francesco Laudato si’, che esorta l’umanità a prendersi cura dell’ambiente, hanno pensato di creare un vivaio per produrre alberi.
Siamo a Kulluku, nella regione del Gash-Barka, un piccolo villaggio il cui nome significa “foresta”, popolato da persone di etnia Kunama.
La comunità delle suore missionarie comboniane, presente dal 2012, ha già prodotto molte piantine ma vorrebbe prepararne fino a 5mila all’anno, vendendole a un prezzo simbolico agli abitanti del villaggio e delle zone limitrofe.
Suor Elisa Kidané, responsabile dell’iniziativa, è convinta che queste attività incoraggino gli agricoltori a dedicarsi alla piantumazione di alberi, per contribuire a preservare gli alberi autoctoni e rendere la popolazione consapevole della loro importanza. Ciò faciliterà la cura della natura e contribuirà a migliorare l'ambiente.









