Padre Gabriele Tesfamicael, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, vuole sostenere le famiglie povere di una parrocchia aiutandole a svolgere attività che possano consentire di raggiungere l’autosufficienza.
In un Paese segnato da difficoltà economiche e sociali, anche un piccolo contributo può trasformarsi in una possibilità concreta di riscatto.
«Donare una pecora – ci scrive – significa offrire a una famiglia la possibilità di allevare agnelli, garantendosi così un minimo di sostentamento.
Un asino può diventare uno strumento prezioso per il trasporto di acqua, legna e materiali da costruzione, creando nuove opportunità di lavoro.
Una mucca consente a una madre di nutrire i propri figli con latte e burro e di venderne l’eccedenza, assicurandosi un’entrata stabile.
Una macchina da cucire rappresenta invece una speranza per le donne sole o vedove, che potranno frequentare un corso di sartoria e costruire un futuro dignitoso per sé e per i propri figli».
Questo è il suo accorato appello e cosa si può aggiungere? Che ogni aiuto si traduce in un passo concreto verso la dignità e il benessere di queste famiglie che solo così possono spezzare il ciclo della povertà. Offriamo anche noi il nostro sostegno.







