Cinque ore di strada separano la missione di Delo Mena dal cuore dell’Oromia, in Etiopia. Cinque ore che raccontano bene cosa significhi vivere ai margini.
«È una comunità un po’ dimenticata», scrivono Sirio e Martina, coniugi missionari laici della diocesi di Fermo, impegnati nella prefettura apostolica di Robe accanto a padre Angelo Antolini.
Delo Mena è una realtà povera dove si vive di agricoltura di sussistenza.
Qui, dal 2015, la prefettura apostolica ha aperto una scuola primaria che oggi accoglie 135 bambini, seguiti da dodici tra insegnanti e personale.
«Ogni volta che arriviamo con qualche quaderno o un gioco – raccontano Sirio e Martina – i bambini ci guardano come se venissimo dalla luna».
È un’immagine tenera e dolorosa insieme che dice tutta la precarietà quotidiana.
I banchi sono pochi e rotti, i servizi igienici malmessi, l’acqua corrente assente.
«Da tempo ci chiediamo come fare un passo in più, come offrire un aiuto che sia davvero dignitoso».
L’obiettivo è chiaro: arredi essenziali per le aule, bagni nuovi per bambini e insegnanti, allaccio alla rete idrica cittadina. Un intervento che può cambiare radicalmente la vita della scuola.
«Non chiediamo miracoli – concludono – ma la possibilità di offrire a questi bambini un luogo dove studiare con gioia e sicurezza».
Un piccolo investimento per generare futuro, anche dove la strada sembra finire.








