Nel piccolo villaggio di Sokode Gbogame, al centro Xorladi, le suore missionarie di Maria Madre della Chiesa salvano bambini e ragazzi classificati come figli del diavolo, per via della loro disabilità.
La piccola Esther, di soli due anni e mezzo, non cammina, non sente e non parla. Anche lei, come altri bambini ospitati allo Xorladi, è arrivata perché il suo villaggio aveva deciso di eliminarla.
«Nel centro oggi trovano posto tanti bimbi in difficoltà come il piccolo Johnny, tre anni, affetto da paralisi celebrale e salvato dalle mani di parenti che lo volevano eliminare. Oppure Shalom, sette anni, orfana e malata di Aids». Ettore ci racconta storie difficili che, se sostenute insieme, diventano vite salvate.

Per poter aiutare questi piccoli si rende necessario attrezzare una sala per fare ginnastica e fisioterapia così da permettere un recupero, anche parziale, dei deficit motori che gli ospiti del centro hanno dalla nascita.
Questo servizio sarà importante anche per i pazienti dell’ospedale della zona, perché ci sono tante persone dei villaggi vicini che fanno riferimento al presidio del villaggio e necessitano di fisioterapia.
«Nel nostro centro abbiamo già una stanza dedicata a queste attività: ciò che manca è l’attrezzatura adeguata», spiega Ettore Barion, volontario allo Xorladi.
Il sogno è quello di riuscire a fornire panche, ghette, deambulatori e lettini per trattamenti e anche i macchinari per l’elettro-fisioterapia riabilitativa, come tens e stimolatori.
Sarà grazie al vostro sostegno se potremo offrire a questi piccoli, già provati dalla vita, un futuro di speranza.