In un ultimo gesto d'amore ha donato le sue cornee e, secondo la sua volontà, le sue ceneri riposano sotto un albero in Malawi. Con questa decisione Rita Milesi, o mamma Rita, come veniva chiamata affettuosamente da tutti, ha sancito definitivamente il legame forte con questo Paese e con la sua gente, alla quale si è dedicata per quarant'anni.
Per oltre 1.000 bambini dell'Alleluya Care Centre di Namwera, orfanotrofio da lei aperto nel 2001, è stata una madre che ha dato speranza e futuro a chi non era nato sotto una buona stella: orfani di uno o entrambi i genitori, abbandonati tra i cespugli o ai bordi della strada, positivi all’Aids, cerebrolesi, malati e denutriti.
Nel tempo è riuscita a ingrandire l'orfanotrofio affiancandovi un asilo che accoglie circa 100 bambini ogni giorno, un orto e una fattoria, due mulini per macinare il mais prodotto nell'orto e persino una scuola di cucito, per insegnare ai ragazzi più grandi un mestiere.
Continuare a mantenere vivo il progetto di Rita, scomparsa nel 2021, è oggi il compito principale delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto che hanno inserito una loro comunità all'interno dell'Alleluya Care Centre, in un piccolo convento voluto proprio da questa instancabile volontaria italiana.
In un Paese così povero, dove la mortalità delle donne durante il parto è ancora alta, si ha la necessità di un aiuto costante, principalmente per l’acquisto del latte in polvere e dei pannolini, il cui costo si è elevato molto negli ultimi anni.
Continuiamo a sostenere l'importante opera che, partita da Rita, è un'ancora di salvataggio per assicurare la crescita di tanti bambini nella zona di Namwera.









