La situazione nel Mozambico del Nord dove, nella parrocchia di S. Cruz a Nampula, opera padre Davide De Guidi, è una triste storia africana: ricchezza di risorse energetiche preziose, sfruttamento da parte delle società multinazionali occidentali e un governo nazionale che non è vicino alle necessità delle genti.
Come troppo spesso succede la ricchezza del territorio non ricade sulla popolazione che, al contrario, diventa sempre più povera e preda di ideologie guerrafondaie di movimenti terroristici senza scrupoli. Un mix fatale che sfocia quasi sempre in cruente guerre civili di cui, a fare le spese, è nuovamente la popolazione: donne, bambini, sfollati.
È proprio questo che sta succedendo nel nord del Paese, dove sono in gioco anche gli interessi italiani per lo sfruttamento del gas naturale.
In questo contesto di povertà estrema e violenza, di baracche di fango e paglia su una polverosa terra rossa, la diocesi di Nampula gestisce un orfanotrofio che ospita 40 bambini.
Tenere aperta la struttura è difficilissimo, per cui la diocesi si è rivolta a padre Davide che ci ha segnalato questa situazione. Molto spesso si è pensato di chiuderla, ma il sorriso sui volti dei piccoli ospiti non lascia alternative: è necessario andare avanti.
Una parte degli alimenti si ottengono dalle coltivazioni dell’orto, ma per il materiale scolastico e le medicine non si può provvedere senza un aiuto. Non possiamo non intervenire.








