In Mozambico moltissimi ragazzi e bambini vivono ancora in grande povertà e fame. Alla ricerca di una vita migliore tanti arrivano in città, ma presto sono costretti a mendicare e rimangono sulle strade.
Nella regione di Cabo Delgado, poi, all’estremo nord del Paese, i conflitti e le violenze compiute negli ultimi anni da gruppi di ribelli armati hanno costretto migliaia di civili a cercare protezione nelle città vicine, con un aumento delle persone che vivono in strada.
Padre Davide De Guidi, insieme ai confratelli comboniani, cerca di essere vicino a chi è sopravvissuto a situazioni pericolose, disumane e ne porta tuttora i segni.
Soprattutto ai bambini soli che, in città, vivono sui marciapiedi o nelle discariche, dove la mancanza di condizioni igieniche aumenta il proliferare di colera, tubercolosi, tifo. In aggiunta, solitudine e assenza di punti di riferimento alimentano la spirale di povertà e violenza in cui vivono.
Da qui nasce il sogno di offrire loro la possibilità di tornare a casa, adoperandosi per ricongiungerli alle famiglie.
Se non si può occorre inserire a scuola i più piccoli e fornire ai più grandi formazione e attrezzi necessari per iniziare piccoli lavoretti.
Non è un lavoro facile; ci vuole tempo e pazienza perché possano comprendere che una nuova vita è possibile.
L’aiuto di tanti cuori amici potrà sostenere questa missione umanitaria nel supporto psicologico e con l’acquisto di indumenti, materiale scolastico e piccoli utensili da lavoro.








