“Per educare un figlio ci vuole un villaggio”
Così dice un proverbio africano, ed è proprio vero!
La scuola ne è un esempio. In una scuola c’è l’alleanza educativa tra genitori e insegnanti, tra associazioni del territorio e amministrazioni pubbliche, tra culture e religioni diverse.
Quando tutto ciò avviene, allora gli studenti hanno più fiducia nella vita e si rafforzano nel cammino verso il futuro. Crescono imparando verità nuove (testa), stabiliscono nuove relazioni con tante altre persone (cuore) e apprendono a fare cose pratiche (mani).
La rivista del mese di settembre riporta molte richieste di sostegno a scuole missionarie. Rendiamo forte la nostra vicinanza offrendo aiuto agli studenti sfollati a causa della guerra in Myanmar e ai bambini rifugiati in Uganda.
Possiamo anche contribuire a pagare le rette scolastiche di ragazze e ragazzi della Repubblica Centrafricana e procurare il pane per i bambini di una scuola in Tanzania.
Grazie cari benefattori, che con il vostro aiuto consentite la scolarizzazione di tanti bambini: un’apertura alla realtà e alla ricchezza della vita.
Don Flavio Saleri, direttore di Cuore Amico
Bambini, tutti in classe!
Viviamo in un mondo dove convivono persone diverse per origine, cultura, lingua e religione e questo non è semplice ma è un grande aiuto a cogliere che la vita è tanto ricca da essere un poliedro di orizzonti diversi.
I giovani sono tra i protagonisti: sono un vulcano di vita, di energie, di sentimenti, di idee.
Hanno però anche loro bisogno di aiuto per far crescere in armonia la ricchezza culturale, sociale, spirituale che si portano dentro. La scuola è il luogo adatto dove tutte le componenti formative sono in sinergia.
Apre la mente e il cuore alla comprensione della realtà nelle sue sfaccettature e problematiche.
E questo è bellissimo!



“Per educare un figlio ci vuole un villaggio”
Myanmar
Repubblica Centrafricana
Tanzania



