Stiamo distribuendo la rivista Cuore Amico di luglio. Don Armando Nolli, direttore dell'Associazione, nell'editoriale esorta i giovani a scoprire il volontariato nelle missioni.

Editoriale di don Armando Nolli
«ANDATE IN TUTTO IL MONDO…» Solo come evangelizzatori, come catechisti? O anche da giovani cristiani? Sicuramente!
Anche perché quell’ANDARE può essere testimonianza di fede vissuta e occasione per rafforzare la convinzione che ogni persona ha una precisa identità: siamo tutti figli di Dio e quindi tutti fratelli. Da alcuni anni parrocchie, uffici missionari o di pastorale giovanile di varie diocesi, congregazioni e istituti missionari, fondazioni e associazioni umanitarie favoriscono la partenza di giovani anche solo come semplici volontari. Sono esperienze di solidarietà che offrono un allargamento di orizzonti e un ritorno a casa arricchito di contatti umani e religiosi, di nuove conoscenze, di momenti indimenticabili che permettono di guardare avanti con nuove prospettive. Anche l’Università Cattolica, dal 2009, propone queste opportunità a studenti, neolaureati, iscritti a master o scuole di specializzazione che si contendono i posti messi a bando.
Le borse di studio, che coprono le spese di viaggio di soggiorno, sono assegnate in base al merito, alla conoscenza della lingua e specialmente alle motivazioni degli interessati provenienti da facoltà diverse: medicina, psicologia, scienze politiche, agraria. Credo che Gesù, quando invitò apostoli e discepoli ad ANDARE, avesse davanti agli occhi queste esperienze nuove che noi, come Cuore Amico, valutiamo positivamente e consigliamo.
Il numero dei battezzati nelle missioni non aumenterà. Per tanti giovani però questo ANDARE sarà frutto dell’aver ricevuto, in anni passati, il Battesimo e occasione per viverlo, come non mai, anche sulla strada del ritorno. Queste esperienze per missionari e missionarie saranno sicuramente circostanze per ulteriore seminagione e a noi, famiglia di Cuore Amico possono offrire uno spaccato positivo del mondo dei giovani e motivo per farli entrare nelle nostre preghiere.
Don Armando Nolli