In un contesto come quello del Sudan, teatro di una feroce guerra e di una gravissima emergenza umanitaria che avviene sotto gli occhi di un mondo indifferente, vogliamo evidenziare l’impegno della comunità comboniana di questo territorio.
Nonostante le grandi difficoltà e la forte instabilità di questo Paese, essa testimonia la vicinanza della Chiesa alle popolazioni colpite da un conflitto che dura da più di tre anni e che non accenna a diminuire e a produrre i suoi effetti più nefasti: odio etnico, fame e carestia, uccisione di innocenti.
Cuore Amico lo fa premiando l’azione di un missionario che non si stanca di portare solidarietà e annunciare il Vangelo con attività pastorali, educative e caritative a favore delle persone sfollate e più vulnerabili. Si tratta di padre Diego Dalle Carbonare, in Sudan da dieci anni.
Classe 1983, cresciuto nel vicentino, dopo gli studi seminariali è entrato tra i comboniani.
Ha espresso i primi voti nel 2006 ed è partito subito alla volta dell’Africa. È stato in Kenya e in Egitto.


Ordinato sacerdote nel 2012, prima dell’avvento della guerra ha diretto le scuole comboniane di Khartoum, in Sudan, e dal 2023 è superiore provinciale dei Missionari Comboniani per Egitto e Sudan.
Cibo, medicine, alloggi per gli sfollati: sono le cose che servono ora, ma si lavora anche per costruire la pace.
Padre Diego Dalle Carbonare, Premio Cuore Amico 2026, merita il nostro sostegno. Aiutaci a raggiungere il traguardo di 50 mila euro per rendere possibile il suo progetto missionario.







