Nella parte centro-meridionale del Togo, a circa 150 chilometri dalla capitale Lomé e dalla costa, sorge la città di Atakpamé, capoluogo della Regione degli Altopiani. In questa zona la gente vive di agricoltura e coltivando cotone, olio di palma, caffè, cacao.
Molte comunità non hanno accesso all’acqua pulita. Nei villaggi le donne sono spesso costrette a percorrere molti chilometri a piedi per prendere l’acqua negli insalubri fiumiciattoli che si formano solo quando piove e, non essendo acqua potabile, ci si ammala con facilità di diarrea e febbre tifoide.

Papa Francesco nella Laudato si’ scriveva:
«Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno acqua potabile, perché ciò significa negare il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità» (n. 30).
Anche Nelson Mandela diceva: «l’acqua è democrazia».
La diocesi di Atakpamé, in passato, si è già rivolta a Cuore Amico per scavare dei pozzi che permettessero di attingere acqua potabile.

Ora giunge una nuova richiesta di aiuto per la costruzione di due pozzi nei villaggi di Dafolenyame e Darikpe.
Due opere determinanti per la salute e la salvezza di tanti bambini e adulti, a cui non far mancare di soddisfare uno dei loro inalienabili diritti.