Il Togo ha ottenuto l'indipendenza negli anni ‘60, come tanti altri Paesi dell'Africa occidentale. Un sogno fugace perché la maggior parte degli abitanti vive nella miseria.
«Il Paese sta vivendo una situazione di estrema povertà e numerosi adolescenti e giovani sono costretti, a causa della mancanza di istruzione, a smettere di studiare attratti dalla delinquenza» racconta suor Justine Zabsonré, originaria della Costa d'Avorio e missionaria delle Maestre di santa Dorotea in Togo.
«Altri, per mancanza di cibo, non hanno la forza di seguire le lezioni. Genitori senza lavoro, o anche quelli che lavorano ma ricevono stipendi bassissimi, non sono in grado di assicurare la scuola ai propri figli e di prendersi cura della loro salute».
È in questo contesto che operano le suore Dorotee. Adétikopé si trova nella regione marittima del Togo a circa 20 chilometri a nord dalla capitale Lomè, una provincia in via di forte industrializzazione, particolarmente focalizzata sulla trasformazione di cotone per l’esportazione.
«Nel 2023, con grandi difficoltà, la congregazione è riuscita ad acquistare un terreno dove costruire una piccola casa che nel tempo dovrà essere ampliata per poter soddisfare le crescenti necessità della popolazione».
Per questo è necessario scavare un pozzo che servirà per la durata dei lavori di costruzione, ma anche per i bisogni della popolazione. Sarà quella sorgente d’acqua che darà vita e sostegno all'azione solidale delle sorelle di santa Dorotea.








