Padre Giovanni Gentilin, originario di Arzignano, nel vicentino, abbraccia il sacerdozio, da padre canossiano, nel 1967 a 25 anni. Vent’anni dopo dà la propria disponibilità ad andare in missione a Manila, metropoli e capitale delle Filippine.
Nel 1989 approda nella parrocchia di San Paolo Apostolo, nel poverissimo quartiere di Tondo.
È un enorme agglomerato fatto di baracche e palafitte fatiscenti senza luce né acqua. È una città “pattumiera”, rifugio di poveri disperati che sopravvivono cercando di recuperare qualcosa di rivendibile tra i rifiuti dell’immensa discarica che domina il quartiere, la smokey mountain, una montagna fumante di immondizie che porta malattie e infezioni.
Convinto che se la povertà non si può eliminare, propone a familiari e amici di sostenere agli studi bambini e ragazzi poveri di Tondo attraverso uno strumento molto efficace, il sostegno a distanza.
Grazie ad esso, in 35 anni di aiuti a cui collabora anche Cuore Amico, sono 3.830 i ragazzi e le ragazze diplomati e avviati a lavoro.
Tante anche le iniziative legate alla salute, come una piccola clinica per dare assistenza medica gratuita ai tanti ammalati di tubercolosi, un centro nutrizionale per i bambini più piccoli e le cliniche mobili che monitorano periodicamente lo stato di salute di chi va a scuola al pomeriggio e la mattina lavora con i genitori in discarica raccogliendo ferro, plastica e rifiuti diversi.

I missionari Premio Cuore Amico 2024