Campagna di Natale. Anche questa vuole essere una finestra sul mondo che continuamente ci sollecita a non dimenticare chi è senza i mezzi primari di sussistenza e privo di quei diritti che consentono di realizzare la propria umanità." />
In questo periodo chi ascolta la Parola di Dio è invitato a fare tesoro degli inviti dei profeti, i quali non solo denunciano le ingiustizie diffuse nel mondo, ma invitano a costruire un futuro in cui tutti ci si impegna a «forgiare le spade per farne aratri e le lance per farne falci; a non imparare a farsi guerra» (Is 2,4).
Non è solo un sogno quello che unisce i credenti, ma la scelta di prendere sul serio il Vangelo di quel Gesù che non ha discusso del problema della fame o della malattia: ha distribuito cibo e risanato infermi; non ha cercato il potere: con la sua croce ha messo a nudo l'ipocrisia dei potenti, che molte volte usano Dio o la religione per preservare i propri privilegi.
Alla luce di Gesù, anche noi possiamo partecipare all'avventura della stessa creazione che «geme e soffre nella speranza» (Rm 8,21-22).
Siamo chiamati a essere «benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandoci a vicenda come Dio ha perdonato a noi in Cristo» (Ef 4,32); siamo esortati a «operare il bene con le nostre mani, per condividere con chi si trova nel bisogno» (Ef 4,28).
La certezza che Dio non abbandona i suoi fedeli, persino nella morte, anche oggi dà coraggio ai martiri e apre il cuore a chi mette in gioco la sua vita per difendere i diritti degli oppressi, per soccorrere chi è privo di mezzi, per dare dignità a chi è collocato tra gli scarti di un modello economico che considera solo il profitto.
La playlist degli auguri di Natale dei Missionari.
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