Citando padre Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata che sarebbe stato santificato il giorno dopo, ha preso avvio la 34a edizione del Premio Cuore Amico. Tenutasi a Brescia il 19 ottobre 2024, alla vigilia della Giornata missionaria mondiale, ha visto la partecipazione di numerose autorità tra cui il vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, il prefetto, dott. Andrea Polichetti e per il Comune di Brescia, l'assessore Marco Fenaroli.
Il primo, facendo un collegamento tra la dimensione missionaria e l’espressione “Cuore Amico”, ha sottolineato che secondo la Bibbia nel cuore non vi è solo la sede dei sentimenti, ma anche la decisione di agire secondo ciò che si prova.
Quando nel cuore si manifesta l’impulso e la sensibilità ad agire secondo il bene, questo diventa “amico”.
E dare valore alla dimensione sociale del bene è la caratteristica di tutti i missionari, veri protagonisti di evangelizzazione e promozione umana.
Anche il prefetto di Brescia, intervenuto alla cerimonia, ha espresso il suo pensiero: «Questa giornata è per me è un’occasione di formazione, mi fa toccare con mano i valori che animano i missionari ovunque nel mondo. Voi missionari costruite reti di amicizia, collaborazione, pace e progresso nella libertà, e per questo vi ringrazio».

Quando la parola è passata ai premiati, ognuno di loro ha fornito le indicazioni circa l’utilizzo del denaro ricevuto con il Premio Cuore Amico.
Padre Giovanni Gentilin, sacerdote canossiano, avvierà un’attività di contrasto alla fame e alla tubercolosi che minano la salute dei bambini malnutriti delle aree più povere della parrocchia di San Pablo Apostol a Tondo Manila, nelle Filippine.
Marilena Valvano, in Venezuela, pensa all'apicoltura e all'allevamento di quaglie, galline ovaiole e maiali per consentire alle comunità campesine della parrocchia di Pozo Verde l’autosufficienza alimentare e maggiori entrate economiche.
Suor Elvira Tutolo, missionaria di Santa Antida Thouret, realizzerà a Bangui, in Repubblica Centrafricana, un Centro alternativo al carcere per l'accoglienza, la formazione e il reinserimento sociale di minori.
È sempre una giornata ricca di emozioni e sorprese. Per i premiati innanzitutto, che non si aspettano un’accoglienza così calorosa e di suscitare tanto interesse verso le loro vite e il loro impegno quotidiano che considerano normale.
È infatti normale per suor Elvira Tutolo salvare bambini che vivono in strada a Berberati; è normale per padre Giovanni Gentilin aiutare a studiare centinaia di bambini che vivono in miseria e povertà nelle baraccopoli di Tondo Manila; è normale per Marilena Valvano aiutare le famiglie di contadini venezuelani insegnando il primo soccorso, le tecniche di coltivazione e la musica ai loro figli.
Tanta è l’emozione anche in tutti coloro che partecipano all'evento, dalle autorità a chi è presente in sala: si manifesta improvviso un tsunami di sentimenti, spesso sepolti dalla frenesia quotidiana che disorienta, commuove e rinfranca il cuore. Perché sapere che il bene esiste ed è presente tra noi rende veramente felici.
Spargere semi di speranza
L’attenzione a chi “resta indietro” è il segno distintivo di suor Maria Helena de Resende, suora salesiana premiata lo scorso 19 ottobre per la sesta edizione del Premio Carlo Marchini.
Per andare incontro ai minori più disagiati di Barbacena, la collaborazione tra suor Maria Helena e l’Associazione Carlo Marchini Onlus risale al 1995. È poi proseguita a Cachoeira do Campo, nell’opera sociale Nossa Senhora Auxiliadora dove la religiosa si dedica alla cura e alla promozione delle bambine e dei bambini del territorio.
«Ho avuto modo di conoscere la realtà di missione in cui risiede suor Maria Helena. Colpisce il suo entusiasmo e l’attenzione all’educazione. Vederla sul campo e cogliere la relazione con i bambini che avvicina è sorprendente ed è anche espressione di una motivazione interna molto forte che ha lei, come tutti i missionari. Per questo dare voce all’opera silenziosa dei missionari è molto importante, perché vuol dire spargere semi di speranza».
Così si è espressa suor Maria Ausilia De Siena, Consigliera generale per la Comunicazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice che, con la consorella suor Yvonne Goulart, ha ritirato l’onorificenza per suor Maria Helena, impossibilitata a intervenire.
L’importo di € 10.000 che il premio riconosce servirà per acquistare libri da distribuire a 120 bambini e adolescenti in situazione di vulnerabilità, realizzando laboratori dedicati alla lettura, laboratori esperienziali e una fiera di esposizione letteraria.

I missionari Premio Cuore Amico 2024

Questi missionari hanno ricevuto il Premio CUORE AMICO il 19 ottobre 2024, vigilia della Giornata Missionaria Mondiale. È un premio con il quale collaboriamo, tramite i missionari, al passaggio dalla cultura dello scarto, di tanti invisibili del mondo di oggi, alla cultura della accoglienza. Perché tutti siamo membra dell'unico Corpo dell'umanità.

Cartella stampa Diretta rassegna stampa


Quando c’è un banchetto di nozze tutti sono contenti.

Tutti invitati al banchetto di nozze di Dio con l'umanità è il tema della Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno.
Se poi l’Alleanza di nozze è di Dio, lo Sposo, con l’umanità, la Sposa, allora c’è tutto.
I nostri missionari sono inviati nel mondo per portare la gioia, la giustizia e la fraternità della Famiglia di Dio. A quel Banchetto di nozze ci sono degli invitati speciali di Dio: “i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi” (Luca 14,21).
I tre missionari premiati con il Premio Cuore Amico di quest’anno sono di questi inviati: padre Giovanni Gentilin con i ragazzi della discarica di Manila nelle Filippine, suor Elvira Tutolo con i minori abbandonati e accolti nelle famiglie in Centrafrica, Marilena Valvano con i campesinos venezuelani.
E noi, con i nostri aiuti per le missioni, collaboriamo con i premiati e con tutti i missionari, per un mondo di famiglia.
Il loro esempio ci aiuta a cogliere che i vari “banchetti” del consumismo, del benessere egoistico, dell’accumulo e dell’individualismo, portano solo lacerazioni e conflitti. Così, con la nostra generosità, facciamo festa alle nozze di Dio con l’umanità.

Don Flavio Saleri
Direttore di Cuore Amico