Infermiera, naturopata, ma soprattutto “campesina tra i campesini”, Marilena ha sposato la povertà dei contadini venezuelani dal 1993, anno in cui è partita da Salò, in provincia di Brescia, per andare in Venezuela.
Grazie a un progetto di una Ong bresciana, il Servizio Volontario Internazionale, si era occupata di alfabetizzazione, assistenza sanitaria e agricola in zone rurali dello stato federato di BolÍvar, nella parte sud orientale del Paese con montagne, foreste e fiumi.
Ma anche con servizi per la salute inesistenti o precari, mancanza d’acqua, un’agricoltura condotta ancora a mano.
Le tante necessità, ma anche la natura affascinante e il sorriso della gente, fanno innamorare Marilena di questa terra.

Ai campesinos, gente umile del campo, insegna infermieristica e, inoltre, costruisce cisterne per coltivare la terra, allevare i maiali e curare le api.
Per dare nuove speranze e futuro alle bambine e ai bambini della zona, da questo piccolo e povero angolo del Venezuela sorge un’altra idea: l’insegnamento della musica!
Da un piccolo gruppo di bambini senza sedie né strumenti musicali, nel 2010 cominciano le lezioni che pian piano fanno crescere il numero di ragazzi interessati, tanto che oggi partecipano circa 150 bimbi e giovani delle comunità campesine che ricevono anche dei buoni per l’alimentazione.
Quindici di quei ragazzi sono diventati professori di musica.

I missionari Premio Cuore Amico 2024