Le parole di papa Francesco. Hanno diritto a essere bambini

I bambini sono il futuro della famiglia umana: a tutti noi spetta il compito di favorirne la crescita, la salute e la serenità!
«I bambini non dovrebbero lavorare nei campi, ma sui sogni!»

sfruttamento dei bambini
Bambini, non minatori!

Papa Francesco prende in prestito queste parole dal tema della Giornata mondiale contro il lavoro minorile 2019 dell'International Labour Organization per farne il leit motiv delle tante prese di posizione contro lo sfruttamento dei minori.
Parole mai di circostanza, per denunciare una delle più terribili declinazioni della cultura dello scarto.
«L'unica cosa certa è che milioni di bambini nel mondo sono vittime di sfruttamento» disse in occasione dell'incontro sulla Protezioni dei minori nella Chiesa del febbraio 2019. Il pensiero del Papa corre «a tanti bambini affamati, abbandonati, sfruttati, costretti alla guerra, rifiutati. È doloroso vedere le immagini di bambini infelici, con lo sguardo smarrito, che scappano da povertà e conflitti, bussano alle nostre porte e ai nostri cuori implorando aiuto» (Angelus 4 ottobre 2015). E anche: «Un'innocenza spezzata sotto il peso del lavoro clandestino e schiavo, distrutta dalle guerre e dall'emigrazione forzata» (Lettera ai vescovi del 28 dicembre 2016).

Bambini sfruttati Congo
I dati dell'Unicef
Nell'anno 2016 si calcola che 150 milioni di bambini hanno compiuto un lavoro minorile, molti di loro vivendo in condizioni di schiavitù. Secondo l'ultimo rapporto elaborato dall'Unicef, se la situazione mondiale non muta nel 2030 saranno:
• 167 milioni i bambini che vivranno in estrema povertà,
• 69 milioni moriranno prima dei 5 anni tra il 2016 e il 2030,
• 60 milioni i bambini che non frequenteranno la scuola primaria.

Ancora: «La corsa sfrenata verso guadagni rapidi e facili comporta anche lo sviluppo di aberranti piaghe come il traffico di bambini, lo sfruttamento e l'abuso di minori e, in generale, la privazione dei diritti inerenti alla fanciullezza sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia».
Infine, nel 2018, in un intervento al Secondo Forum internazionale sulla schiavitù moderna, affermava che «ci sarebbero più di 40 milioni di persone, uomini, ma soprattutto donne e bambini, che soffrono la schiavitù».
È un crimine contro l'umanità rispetto al quale «c'è chi non vuole parlare perché si trova lì dove finisce la “catena di consumo”, come consumatore dei “servizi” che offrono uomini, donne e bambini trasformati in schiavi. Non possiamo fingere di essere distratti: siamo tutti chiamati a uscire da qualsiasi forma di ipocrisia, affrontando la realtà che siamo parte del problema».


Le molte forme di sfruttamento dei bambini


sostegno a distanza UgandaUganda. La Diocesi di Moroto sottrae alla strada i piccoli costretti a chiedere l'elemosina nelle vie di Kampala. Servono sostegni scolastici a distanza di gruppo.
bambini minatori CongoCongo Rd. Mentre usiamo il nostro cellulare dovremmo ricordare le migliaia di minori sfruttati per estrarre il cobalto.
bambini poveri UgandaUganda. Le Suore Missionarie di Maria Madre della Chiesa in Uganda vogliono ampliare le scuole materna ed elementare per dare accoglienza e istruzione ai bambini profughi sud sudanesi, in fuga dalla guerra civile.
Paesi poveri CongoCongo Rd. La Diocesi di Kisangani chiede aiuto per poter garantire assistenza e istruzione ai bambini albini africani, gravemente discriminati.


Bambini poveri Burundi

Dopo questa lunga serie di denunce Francesco indica la via da seguire per invertire la rotta: «In moltissime occasioni e in tanti Paesi diversi i miei occhi incontrano quelli dei bambini, poveri e ricchi, sani e malati, gioiosi e sofferenti. Essere guardati dagli occhi dei bambini è un'esperienza che tutti conosciamo e che ci tocca fino in fondo al cuore, e che ci obbliga anche a un esame di coscienza. Che cosa facciamo noi perché questi bambini possano guardarci sorridendo e conservino uno sguardo limpido, ricco di fiducia e di speranza?
Che cosa facciamo perché non venga rubata loro questa luce, perché questi occhi non vengano turbati e corrotti da ciò che incontreranno nella rete, che sarà parte integrante e importantissima del loro ambiente di vita? Lavoriamo dunque insieme per avere sempre il diritto, il coraggio e la gioia di guardare negli occhi i bambini del mondo
» (Discorso al Congresso Child Dignity In The Digital World, 6 ottobre 2017).



Le molte forme di sfruttamento dei bambini
Dal 2002, per iniziativa dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), si tiene la - Giornata mondiale contro il lavoro minorile -, un'occasione per denunciare lo sfruttamento dei bambini. Solo sul lavoro si tratta di milioni di minori.
Il 10 giugno scorso al termine dell’Udienza generale anche il Papa ha fatto sentire la sua voce, invitando le istituzioni a fare ogni sforzo per proteggere i minori: «I bambini» – ha ricordato Francesco - «sono il futuro della famiglia umana: a tutti noi spetta il compito di favorirne la crescita, la salute e la serenità!»
I numeri di questa realtà sono impressionanti. L'Unicef stima che nel mondo lo sfruttamento dei bambini coinvolga oltre 150 milioni di minori fra i 5 e i 14 anni. Anche in Italia, almeno 340.000 ragazzi sotto i 16 anni sono coinvolti in attività lavorative ai limiti dello sfruttamento.
Oggi, accanto a questa piaga antica, vi sono nuove e più crudeli forme di sfruttamento dei bambini. Tra queste la violenza sui minori per fini commerciali (es. espianto di organi), sessuali e militari (la realtà dei bambini soldato).
Solitamente le guerre e disastri naturali peggiorano molto la situazione, impedendo all'istruzione di essere un diritto e una priorità.

«Proteggiamo i bambini!» di Don Gabriele Filippini
«Piango quando vedo un bambino sfruttato?»
Da quando papa Francesco è alla guida della Chiesa, facendo quasi eco alle parole di nostro Signore: «lasciate che i bambini vengano a me», non ha mai demorso nel denunciare i crimini contro i più piccoli e condannare coloro che tradiscono i fanciulli rendendoli una “cosa” da sfruttare e commerciare.
Le sue parole sono ancor più dure quando riguardano uomini di Chiesa che dovrebbero invece distinguersi nell'educare, promuovere e difendere l'infanzia, farla crescere e fiorire verso il futuro.
Le sue non sono state solo parole ma anche azioni concrete: ha emanato documenti e promosso incontri e iniziative, come quella tenuta in Vaticano nel 2019 su “La protezione dei minori nella Chiesa”.
Spesse volte il suo pensiero è ricorso a quei bimbi «seppelliti da una cultura che non ama la vita», e a quei bimbi «sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice».
Papa Francesco ha pure chiesto:
«piango quando vedo un bambino affamato, drogato, senza casa, abbandonato, abusato, sfruttato?»
Ma ha anche detto che «nessuno di loro è dimenticato dal Padre che è nei cieli» e che «nessuna delle loro lacrime va perduta!».




Id progetto: papa Francesco | Aggiornato il 25 giugno 2021  da Redazione Cuore Amico email | modifica | permalink



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